STAMPA 3D

Una guida completa per orientarsi nei meandri della Stampa 3d. Le scelte iniziali, il montaggio, la calibrazione, le soluzioni ai principali problemi nonché tutto ciò che è necessario conoscere sul processo di stampa vero e proprio.

Stampante 3D : Come Scegliere

Approcciarsi al mondo della stampa 3D può sembrare complicato e dispendioso, sia in termini economici che di tempo. Abbiamo molti dubbi: qual’è il giusto costo per una buona stampante? Quali sono le caratteristiche che deve avere per essere un buon prodotto? Sarà adatto un modello piuttosto che un altro all’uso che ne devo fare? La scelta, in realtà, potrebbe essere più semplice del previsto, tenendo in mente alcuni concetti base .

Qual è lo scopo per il quale acquisto una stampante 3D?

 

Avere ben chiaro il motivo per cui intendiamo acquistare una stampante 3D è un passo fondamentale per permetterci di scegliere il giusto prodotto e il più adatto alle proprie esigenze.

Utilizzerai la stampante per creare un piccolo business, e quindi a scopo commerciale oppure il suo utilizzo si limiterà a prototipi hobbistici? A secondo del suo scopo/utilizzo la scelta ricadrà su modelli con caratteristiche diverse.

La valutazione
Quale modello acquisto ?
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Immagine da: archifaber
Stampanti ti tipo a FDM

Le stampanti FDM si dividono in due macro categorie: le cosiddette Delta le quali sono composte da tre bracci meccanici che, tramite cinghie, sono collegate tre motori indipendenti che muovendosi in modo appropriato riescono a depositare il filamento fuso e creare il modello e le Cartesiane che invece hanno la caratteristica di far muovere la testa di stampa lungo gli assi X e Y mentre, tipicamente uno (a volte due) motori muovono l’asse Z permettendo di creare, strato dopo strato il nostro modello.

I modelli di tipo cartesiano sono più adatte per i principianti poiché i modelli Delta, per via della complessa cinematica, sono più complesse da mettere a punto poiché richiedono una calibrazione più precisa rispetto alle cartesiane.

Premesso tutto ciò, in commercio esistono varie possibilità. Le più comuni sono le stampanti già pronte oready to start” e i kit di assemblaggio.

Le prime vengono vendute già assemblate e calibrate dall’azienda produttrice. Quindi per l’utente sarà molto semplice avviare la stampante senza problemi e con il minimo dispendio di energie. Lo svantaggio a tutto questo è il costo, tipicamente più elevato e con la minor conoscenza del prodotto che si ha tra le mani.

Le altre, vengono vendute non ancora terminate, in modo da poter risparmiare, in primis, sulle spese di spedizione e poi sulla manodopera per l’assemblaggio. Per questi motivi il loro costo è generalmente più basso. Il grande vantaggio è che, per poterla assemblare da soli si prende coscienza del prodotto che si ha tra le mani e si può comprendere fino in fondo il funzionamento e, in caso di problemi, possiamo intervenire da soli per risolverli su tutti i componenti della stampante stessa.Lo svantaggio è che queste stampanti richiedono tempo per essere assemblate e tempo per essere ben calibrate per poter essere utilizzate.

Oltre a quanto sopra esposto, ci sono caratteristiche che possono essere determinanti per la scelta:

  • L’area di stampa: ogni stampante ha  un’area di stampa diversa per cui, prima dell’acquisto  è bene sapere che tipo di oggetti abbiamo intenzione di stampare
  • La tipologia di materiali da stampare: se si intende stampare altri materiali oltre al PLA, il materiale più diffuso, sarà necessario un letto riscaldato (hot bed)  in modo che  il pezzo aderisca in meglio al piatto;
  • Print Resumer: ormai presente su quasi tutte le macchine, nel caso di un distacco della corrente elettrica, possono riprendere la stampa da dove si era interrotta, evitando il fallimento del processo.
Conclusioni capitolo primo